Veneto

Giustizia vicentina in ginocchio. La preoccupazione della Regione Veneto

Sono sempre più numerose le manifestazioni di preoccupazione per lo stato in cui versa il comparto della giustizia a Vicenza. Abbiamo riportato nelle settimane scorse le riflessioni su questo tema di Confindustria, dei sindacati, di Confcommercio. Anche la Camera di Commercio di Vicenza si è recentemente espressa con un documento che proponiamo adesso al lettore in questa pagina, Ma sono queste solo alcune delle tante prese di posizione preoccupate sullo scottante tema. C’è amarezza un po’ in tutti, sicuramente in tutte le categorie imprenditoriali, dai commercianti agli artigiani, passando per il comune cittadino che spera solo di non aver mai bisogno di ricorrere a vie legali, sapendo bene che dovrebbe aspettare anni prima di vedersi riconosciuto un suo diritto.

Il presidente della Regione Luca Zaia
Il presidente della Regione Luca Zaia

Il problema è noto: l’organico del Tribunale di Vicenza è insufficiente, mancano giudici, mancano funzionari, e le pratiche si accumulano. Senza poi parlare della vicenda della chiusura del Tribunale di Bassano, andata a peggiorare la situazione in cui si trova quello del capoluogo, e togliendo per altro al territorio del bassanese un Ufficio giudiziario che invece, proprio perché piccolo, funzionava.

E’ adesso la Regione del veneto a farsi sentire, attraverso una nota nella quale il suo presidente, Luca Zaia, lancia un vero allarme. “I dati riferiti alla gestione della giustizia vicentina – dice il presidente della Regione – sono allarmanti e, alla luce delle difficoltà che il tribunale della città berica si trascina da tempo, appare ancor più ingiustificata e insensata la decisione di chiudere la sede giudiziaria di Bassano, che con grande determinazione siamo riusciti momentaneamente a stoppare”.

“L’organico, non da oggi, è insufficiente – prosegue Zaia – e nonostante l’impegno che possono metterci le persone preposte a questi servizi, la situazione non è certo destinata a migliorare. Quello che indigna è che chi ha sbagliato ed è stato giustamente punito, a causa di queste lentezze, non paghi nei tempi dovuti il suo debito con la giustizia. Come può lo Stato permettere che il lavoro della procura e del tribunale sia reso vano dall’inadeguatezza degli apparati burocratici? Che le sentenze non siano applicate, causando il mancato introito delle pene pecuniarie e consentendo ai condannati di evitare il carcere?”.

“Dopo il salvataggio del Tribunale di Bassano – conclude Zaia – dobbiamo convincere il nuovo Governo a mettere la parola fine all’ipotesi di chiusura di questo presidio, che ha distolto dai problemi veri dell’amministrazione della giustizia e procurato un assurdo dispendio di energie e risorse che debbono essere invece concentrate per restituire ai Tribunali di Vicenza e di Bassano la necessaria capacità operativa per garantire un servizio indispensabile ai cittadini e alle imprese”.

Il governatore del Veneto mette dunque assieme le due questioni, che per altro sono davvero inscindibili. Abbiamo dato ieri la notizia che Zaia ha inaugurato, all’Ospedale di Bassano, un nuovo importante servizio sanitario, un laboratorio di emodinamica. A margine dell’evento, il presidente della Regione ha anche rilasciato una serie di dichiarazioni alla stampa, sollecitato dai giornalisti su vari temi. Come spesso avviene in questi casi, si è parlato in quel momento di tutto tranne che dell’argomento del giorno, che era la sanità. Zaia ha invece risposto a domande sulla nascita del nuovo Governo, su questioni legate al lavoro, ma anche a domande sul Tribunale di Bassano.

Anzi, la prima domanda riguardava proprio questo, se cioè il decreto recente del ministro Cancellieri, che riporta in attività temporaneamente gli uffici giudiziari bassanesi, può essere considerato una vittoria. Abbiamo registrato, in audio, queste dichiarazioni e le proponiamo adesso al lettore.  C’era un po’ di rumore nell’ambiente circostante, ce ne scusiamo. Il disturbo comunque è molto trascurabile…

Per ascoltare, cliccare play sul lettore, nella parte inferiore della foto grande, in alto.

 

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