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Coldiretti Vicenza: gravi i danni per gli allagamenti, e la colpa è del cemento

Il maltempo di questi giorno, gli allagamenti un po’ dappertutto nel vicentino, ed in particolare a Vicenza e dintorni, la spada di Damocle della possibile alluvione sulle nostre teste ormai da giorni, ebbene tutto questo non poteva non far intervenire sulla questione una delle componenti della società più colpite da disastri di questo genere: quella di chi in quei campi ora allagati ci lavora tutti i giorni. Il mondo agricolo insomma è più che preoccupato in queste ore, è già in ginocchio. La situazione è infatti di allarme rosso per l’agricoltura nel territorio di Vicenza e dintorni.

“Tutte le campagne sono sott’acqua – scrive in proposito Coldiretto in una nota sul maltempo di queste ore – e tutte le sezioni Coldiretti della zona di Vicenza sono interessate allo stato di allagamento: Vicenza, Creazzo, Monteviale, Gambugliano, Altavilla Vicentina, Arcugnano, Caldogno e Costabissara. Per le zone di pianura il fenomeno comune è l’allagamento, per le zone di collina sono numerosi gli smottamenti, in particolare ad Altavilla Vicentina ed Arcugnano. Attenzione particolare richiede l’area di Monteviale, dove già dagli scorsi giorni sindaco ed assessori monitoravano la collina e il bosco”.

“La situazione che riscontriamo – spiega il presidente provinciale Coldiretti, Martino Cerantola – è la conseguenza della preoccupante e continua cementificazione del territorio. Non possiamo andare avanti in questo modo. Occorre al più presto esaminare le aree esistenti e non utilizzate, per valutarne la possibilità di riutilizzo, evitando così di costruirne di nuove. Limitare la speculazione sul territorio è un segno di civiltà, ma soprattutto una necessità per la sopravvivenza nostra e delle future generazioni. Ed il ruolo degli agricoltori è proprio quello di sentinelle nel territorio per il benessere delle comunità”.

Massima attenzione viene rivolta da Coldiretti verso l’area ad est di Vicenza, con particolare riguardo a Camisano Vicentino, Grisignano di Zocco, Torri di Quartesolo, Grumolo delle Abbadesse, Quinto Vicentino, Longare, Montegaldella e Montegalda. Nella zona di Montegalda si sta lavorando di concerto con Protezione civile, Consorzio di bonifica e Comune, in quanto le zone di Colzè e Vo di Vanzo sono allagate con interessamento dei garage o seminterrati delle case. In questa area se la pioggia non dovesse cessare la situazione precipiterà con gravi conseguenze. Nella zona di Torri di Quartesolo, il Tesina è monitorato, ma tutti gli affluenti sono esondati con interessamento di tutte le campagne di Vicenza, Marola e Quinto Vicentino.

“Questa situazione – conclude Cerantola – sta determinando danni ingenti alle colture, anche se la stima non può ancora essere fatta in misura precisa, poiché il fenomeno è tuttora in atto e non accenna ad arrestarsi. Di certo stiamo parlando di un’importante riduzione della produzione e di danni sensibili alle strutture. Le coltivazioni in questo periodo interessate sono molteplici, in particolare: foraggere, frumento, ortaggi, vigneti, prati e mais ceroso presente nelle corti delle aziende agricole”.

 

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