sabato , 16 Ottobre 2021

Zaia: “parte da Santorso la grande guerra contro i tumori”

“Da un piccolo prelievo comincia una grande guerra contro i tumori. Ed è con grande orgoglio che mi piace sottolineare che questa battaglia comincia all’Ospedale di Santorso, prima e, per ora unica, struttura pubblica nel vicentino ad effetturare  questo tipo di prelievo diagnostico”. Ha commentato così  il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, l’introduzione del nuovo esame diagnostico per il tumore della prostata che consente di identificare precocemente la neoplasia e ridurre il numero delle biopsie, limitando così i test invasivi, che nel vicentino sarà possibile effettuare a Santorso. Ne avevamo dato notizia nelle settimane scorse, in questa pagina…

Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia
Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia

“Se si confrontano i dati riferiti alla mortalità per tumori maligni nei maschi nel periodo 2007-2010, ultima rilevazione disponibile,  – ha aggiunto Zaia – emerge che ben il 7,6 per cento di questi è stato colpito da una neoplasia al sistema genito urinario. Per quanto riguarda, nello specifico, il tumore alla prostata, uno dei principali fattori di rischio è l’età: le possibilità di ammalarsi sono molto scarse prima dei 40 anni, ma aumentano sensibilmente dopo i 50 anni, e circa due tumori su tre vengono diagnosticati in persone con più di 65 anni. Appare dunque evidente la necessità di arrivare quanto prima ad una diagnosi, che ora, grazie a questo nuovo esame, potrà essere effettuata con maggiore specificità nei pazienti di età inferiore ai 60 anni”.

“Ancora una volta – continua Zaia – le qualità scientifiche e le capacità organizzative della sanità veneta si dimostrano di livello internazionale, proprio grazie a una strategia regionale che non lascia nulla al caso e interviene tempestivamente, come contro i tumori, fornendo al paziente una soluzione sicura e concreta. Questo esame costituisce, infatti, un’ulteriore conferma della qualità diffusa e dell’attenzione ai bisogni del cittadino che caratterizzano la sanità veneta. Il lavoro dei nostri manager, medici, infermieri, operatori di ogni livello, ogni giorno contribuisce a rendere grande il nostro sistema sanitario, dalla riduzione delle liste d’attesa alla ricerca scientifica. Un ultimo grande esempio è stato dato dal Premio Internazionale per la Prevenzione dei Tumori, assegnato al ricercatore Massimo Gion, dimostrazione che la nostra regione è anche fucina di grandi scienziati”.

“La nostra regione ha sicuramente tutti gli strumenti e, soprattutto, le persone per fare la differenza – conclude Zaia – Il nostro motto continuerà ad essere ‘gambe in spalla e pedalare’ perché mai come adesso c’è bisogno di una sanità umana, che funzioni e che metta al primo posto i propri pazienti”.

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