Schio e dintorni

A Vicenza si lavora per scongiurare la chiusura delle biblioteche di quartiere

Potrebbe essere a rischio la sopravvivenza delle sei biblioteche di Vicenza situate nei quartieri della città. Della questione si sta occupando il vicesindaco e assessore alla crescita, Jacopo Bulgarini d’Elci, insieme al presidente della Biblioteca Bertoliana Giuseppe Pupillo.  “La situazione non è facile – ricorda il vicesindaco – poiché la riduzione di personale e l’impossibilità di sostituirlo compromette la garanzia di apertura delle sedi bibliotecarie decentrate come avvenuto fino ad ora. Stiamo lavorando per consentire ai cittadini di frequentare dei luoghi importanti per la crescita culturale, dei più giovani che si approcciano al mondo della lettura, ma anche degli adulti.”

“Il personale, da tempo in situazione di sofferenza, – prosegue Bulgarini d’Elci – ci ha sempre dato la piena disponibilità consentendo quindi di mantenere in vita le sei sedi garantendo l’apertura come da orario previsto. Purtroppo negli ultimi tempi la situazione è peggiorata a seguito della riduzione del personale per pensionamento e per malattia, considerando che non ci è possibile procedere ad integrazioni con figure adeguatamente preparate. Questo ha evidentemente causato la riduzione di orario in alcune sedi meno frequentate come Anconetta e Riviera Berica, dalla fine del 2011, fino ad arrivare alla chiusura saltuaria come è accaduto recentemente a Villaggio del Sole. La sede dei Ferrovieri è invece chiusa dal 31 dicembre per pensionamento della bibliotecaria.”

Le biblioteche dei quartieri richiedono la presenza di una o due persone fisse per sede, due in particolare in quelle più frequentate come villa Tacchi. Oggi invece si può contare sulla presenza di meno di un dipendente per sede. Mentre i volontari sono un centinaio ma non è possibile contare su di loro per gestire completamente una sede di quartiere perché è necessario che ila figura responsabile di sede sia adeguatamente formata e preparata per far funzionare in modo efficiente il sistema di prestito interbibliotecario.

“Una situazione  come questa che appare strutturalmente compromessa ci porta a fare necessariamente riflessioni anche difficili – spiega il vicesindaco -. Tenteremo, in un primo tempo, di riorganizzare i giorni di apertura di tutte le sedi chiedendo al personale la disponibilità a proseguire la turnazione già in atto. Ma questa potrà essere una soluzione solo temporanea. Sarà infatti necessario discutere prima in giunta e poi in consiglio comunale una revisione strategica dell’organizzazione territoriale del servizio bibliotecario con due obiettivi:  mantenere la piena efficienza della sede centrale che oggi risulta appesantita dalla necessità di reggere anche i servizi decentrati; dall’altra parte garantire il mantenimento degli spazi di quartiere, che sono anche importanti luoghi di aggregazione, magari rivedendone la funzionalità di servizi e organizzazione. A questo proposito proveremo anche a cercare investimenti di privati per aiutarci a mantenere in vita questi fondamentali servizi rivolti ai quartieri.”

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