Manuela Mandracchia in "Hedda Gabler", di HenriK Ibsen

Teatro, Ibsen e Patroni Griffi al Goldoni di Venezia e al Verdi di Padova

Teatro Stabile del Veneto impegnato in un prestigioso avvio del 2014, nelle stagioni di prosa di Padova e Venezia. Per quanto riguarda il Teatro Verdi di Padova, da non perdere è l’appuntamento di martedì 7 gennaio, alle 20.45, con “Prima del silenzio”, di Giuseppe Patroni Griffi. Tra gli interpreti Leo Gullotta, Eugenio Franceschini, Andrea Giuliano, Sergio Mascherpa. Ci sarà anche una’apparizione speciale di Paola Gassman, la regia invece è di Fabio Grossi. Prodotto dal Teatro Eliseo, resterà in scena fino al 12 gennaio. Da segnalare anche che, giovedì 9 gennaio, alle 17, Leo Gullotta incontrerà il pubblico in teatro.

Scritto nel 1979 da Peppino Patroni Griffi per Romolo Valli, Prima del silenzio è un testo ancor vivo per tematiche e concetto. Il protagonista è un intellettuale che vive un disagio sociale legato soprattutto alla comunicazione della parola scritta, della Poesia. Il suo è un travaglio che assume le fattezze di un incubo, con l’apparizione dei fantasmi della sua vita: la famiglia (la Moglie), come un’entità vorace e ricattatoria; la casta (il Figlio) con i suoi orpelli piccolo-borghesi; il dovere (il Cameriere) che costringe e castra. L’unica vicenda che tranquillizza il protagonista è quella che vive, nel suo contemporaneo, con il Ragazzo.

Per quanto riguarda invece il Teatro Goldoni di Venezia il primo appuntamento del 2014 è per mercoledì 8 gennaio, alle 20.30 con “Hedda Gabler” di Henrik Ibsen. Interpreti: Manuela Mandracchia, Luciano Roman, Jacopo Venturiero, Simonetta Cartia, Federica Rosellini, Massimo Nicolini e Laura Piazza per la regia di Antonio Calenda. Prodotto da Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Compagnia Enfi Teatro, resterà in scena fino al 12 gennaio.

Gelida e altera, consapevole del proprio fascino eppure fragile nella sua intima frustrazione, nella sua incapacità di vivere serenamente la propria femminilità, ossessionata dal successo e rapita da un vortice di egoismo, rivalità, deleteria intransigenza: Hedda Gabler è una delle più problematiche, febbrili e seduttive figure femminili ibseniane.

È a questo personaggio e alle suggestioni dell’opera di Henrik Ibsen che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – assieme alla compagnia ENFI Teatro – si volge, intraprendendo un significativo itinerario nella grande drammaturgia classica europea. Antonio Calenda affronta Hedda Gabler dirigendo nel ruolo del titolo Manuela Mandracchia, interprete sensibile, uno dei nomi di spicco dell’attuale mondo teatrale italiano.

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