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Rosà, un contributo regionale per bonifiche ambientali

Poco più di 190 mila euro di contributi sono stati assegnati a favore di cinque comuni del Veneto affinché facciano fronte a fenomeni occasionali di inquinamento e alle bonifiche di siti contaminati o aree industriali dismesse. Nel novero, per quanto riguarda la nostra provincia, c’è il comune di Rosà che ha richiesto il contributo per la messa in sicurezza in via sostitutiva del primo stralcio di un’area della ditta An-Fer, in via Roma, contaminata da varie tipologie di sostanze inquinanti. L’intervento in parte risulta già e per esso la Regione ha concesso l’importo di 150 mila euro.

Sembra persino inutile specificare che a Rosà è andato l’importo più sostanzioso della cifra stanziata dalla Regione, sarebbe anzi piuttosto il caso di dire che lo stanziamento è servito soprattutto ai bisogni del comune del vicentino. Gli altri comuni interessati sono Tombolo (Padova), Costermano, Illasi (Verona) e Ceggia (Venezia).

“La legge regionale in materia di gestione dei rifiuti – ha chiarito l’assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte – contiene anche le disposizioni per le operazioni di bonifica e ripristino ambientale di siti inquinati e istituisce un apposito fondo di pronto intervento per fenomeni occasionali. Al fondo in questione possono accedere, sulla base dei progetti di bonifica approvati, i comuni che provvedono d’ufficio alla bonifica o le province che provvedono in via sostitutiva”.

Per quanto riguarda i finanziamenti andati agli altri comuni veneti, quello di Tombolo ha richiesto un contributo per il disinquinamento di un’area ubicata in Via Vittorio Veneto (ex Sart) per la rimozione di tre serbatoi e la bonifica previo smaltimento di rifiuti costituiti anche da cemento-amianto. Il contributo concesso è di 37 mila euro. Il comune di Illasi ha invece segnalato il progetto di recupero e smaltimento di rifiuti abbandonati contenenti amianto lungo gli argini del torrente Progno, per il quale gli è stato assegnato un contributo di 1.210 euro per le spese sostenute. Il comune di Costermano ha presentato istanza per la bonifica e il ripristino ambientale di un sito inquinato da materiale contenente amianto abbandonato abusivamente da ignoti. Il contributo per le spese sostenute è di 2.837 euro. Il comune di Ceggia ha ottenuto infine un contributo di circa 350 euro per le spese di recupero, trasporto e smaltimento di lastre in cemento amianto, abbandonate abusivamente in via Donegal.

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