Politica

Regione, Toniolo (Pdl-Ncd) sostiene la risoluzione a favore delle carrozzerie artigiane

La Regione Veneto si pronuncia a favore dei carrozzieri, categoria che sta portando avanti una dura e decisa protesta contro il decreto “Destinazione Italia”, in quella sua parte in cui si introduce la cosiddetta “forma specifica” nel risarcimento dei danni ai veicoli, ovvero l’obbligo di far riparare il mezzo che ha subito l’incidente solo da officine di carrozzeria convenzionate con le compagnie di assicurazioni. E’ Costantino Toniolo, presidente della Prima commissione del Consiglio regionale del Veneto, gruppo Pdl-Ncd, ad intervenire in questo senso sostenendo la risoluzione, depositata dal suo gruppo, che impegna la Giunta e il Consiglio regionale “a sostenere – sottolinea Toniolo – la battaglia dei carrozzieri veneti e, di conseguenza, tutte quelle proposte di legge tese a modificare l’attuale normativa in materia di forma specifica, nella convinzione che un intero mondo fatto di artigiani e piccoli operatori non possa essere messo in pericolo a causa di una misura fortemente lesiva della libera concorrenza e della tutela del consumatore finale”.

Costantino Toniolo
Costantino Toniolo

“In Veneto ci sono 1917 ditte da salvaguardare – ricorda l’esponente del Ncd – per un totale di 5452 addetti tra titolari e soci e altri 2265 dipendenti, secondo i dati della Confartigianato del Veneto. In pratica, il recente decreto non riconosce più agli automobilisti la possibilità di rivolgersi alla propria carrozzeria di fiducia, ma solo a quelle convenzionate con le compagnie di assicurazione, sostenendo questa metodologia con incentivi vari a cominciare dalla scoutistica. Questa scelta sembra più l’ennesimo favore alle grandi lobby piuttosto che una misura concreta di sviluppo nei confronti del mondo della piccola e media impresa e a sostegno del consumatore. Questo Governo semmai deve invece impegnarsi, come annunciato dalle forze politiche che lo compongono, in ulteriori liberalizzazioni”.

Nella risoluzione del gruppo Pdl-Ncd si appoggia quindi la mobilitazione lanciata dalla Confartigianato del Veneto peri modificare il decreto governativo: “Nella nostra regione – conclude Toniolo – c’è forte preoccupazione per le imprese che operano nel settore, che in questo modo rischiano di essere messe ai margini del mercato e di chiudere licenziando i dipendenti. Da un momento all’altro potremmo trovarci con altre 5 o 6 mila persone disoccupate”.

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