Cultura e Spettacoli

Patricia Zanco, all’Astra, con “Onorata Società – Il Vajont dopo il Vajont”

Quando sabato 18 gennaio alle 21 al Teatro Astra di Vicenza l’attrice vicentina Patricia Zanco porterà in scena il nuovo lavoro di teatro civile Onorata Società, a molti spettatori sembrerà di riannodare le fila di un discorso già ascoltato qualche anno fa con un’altra validissima proposta teatrale – A perdifiato, ritratto in piedi di Tina Merlin – che ha girato i teatri italiani raccogliendo il meritato successo dovuto a chi affronta con coraggio le più spinose questioni della nostra storia sociale e politica.

Se all’epoca l’attrice vestiva i panni della corrispondente bellunese dell’Unità che negli anni ’60 denunciò con caparbietà e ostinazione i soprusi delle società elettriche sul territorio che poi portarono al disastro, annunciato, del Vajont, oggi la Zanco fa rivivere quel doloroso momento della storia italiana quando il monte Toc precipitò su un bacino idroelettrico e provocò la morte di 1910 morti. Era il 9 ottobre del 1963. Fu fatalità o freddo calcolo del profitto? Fu catastrofe inevitabile oppure prevedibile? Perché la diga “capolavoro” rimase intatta mentre intorno ci fu distruzione e morte?

Sono queste le domande che hanno generato Onorata Società – Il Vajont dopo il Vajont, che Patricia Zanco porterà in scena con la regia di Daniela Mattiuzzi insieme alla stessa attrice. Scritto da Francesco Niccolini (autore anche dello storico spettacolo sul Vajont di Marco Paolini) con la consulenza storica di Toni Sirena e dell’Associazione culturale Tina Merlin, il lavoro racconta ciò che accadde dopo quella terribile notte, rievocando il dramma che seguì alla tragedia: il processo che non rese giustizia a nessuno; la guerra dei sopravvissuti, combattuta su quei morti mai sepolti e usati come carte di scambio; la nascita e lo sviluppo virale di quella capacità di corrompere, truffare, vendersi e accettare i più bassi compromessi in nome del profitto.

Il titolo dello spettacolo allude al coro di personaggi che da quella notte raccontano la loro versione. Un coro da cui escono, libere, due voci: quelle della giornalista Tina Merlin e dell’avvocato Sandro Canestrini, impegnate a cercare la verità e difendere la dignità della vita. “Il Vajont – dice la Zanco – non è stata una tragedia, ma un genocidio. Il Vajont è la storia del più arrogante sfruttamento di una terra che ne uscirà annientata, di una deportazione e di come si possa distruggere, non solo nei corpi ma anche nello spirito, un’intera comunità”.

“Nell’onorata società – aggiunge Niccolini – si rapina, si fanno scomparire i corpi e poi tutti assolti. Si mangia, si beve e si brinda, in nome del profitto e della luce elettrica. Un banchetto al quale sono seduti presidenti, servi e luogotenenti che nella carne affondano i denti. Impuniti ingrassano, unti e volgari: industriali, scienziati, tecnici, avvocati, giudici, commercialisti, professori universitari, notai, giornalisti, funzionari dello stato”. Un triste banchetto, che vede ancora una volta i potenti “vincere” la partita, ma senza alcun onore e, anzi, con il marchio di indegnità impresso a fuoco vita natural durante.

Un tema magistralmente raccontato anche da un altro lavoro, stavolta letterario, che lo scrittore Mauro Corona ha scelto per il suo recente romanzo La voce degli uomini freddi (Mondadori). In quello che è forse il suo libro più sentito, l’autore ertano, partendo da una storia antica, ripercorre secoli di vita di una popolazione di montagna che, dopo lunghe e pacifiche vicissitudini, subisce in era moderna l’onta di vedersi rubare terra e radici fino a giungere all’immane tragedia.

Dopo Vicenza lo spettacolo sarà l’8 febbraio al Teatro Villa dei Leoni di Mira (Venezia), il 15 febbraio al Teatro Civico di Dalmine (Bergamo), il 1 marzo al Teatro Civico di Mori (Trento), il 24 aprile al Teatro Remondini di Bassano del Grappa. I biglietti (intero 13 euro, ridotto 11 euro, diritti di prevendita 1,50 euro) sono in vendita negli uffici del Teatro Astra dal martedì al venerdì con orario 9.30-13 e 15-18. Sempre valida la promozione per gruppi di minimo 10 persone (10 euro) e per gli studenti delle scuole superiori (9 euro). A partire dalle 20 è a disposizione del pubblico il parcheggio del Circolo Tennis in Contrà della Piarda (dopo il Teatro sulla sinistra). Data la capienza limitata, si consiglia di arrivare con anticipo.

Alessandro Scandale

 

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