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Maltempo, il livello dei fiumi è cresciuto ma per ora è sotto controllo

C’è una certa apprensione in queste ore a Vicenza e dintorni a causa del perdurare delle piogge. Osservati speciali, naturalmente, i fiumi ed il pericolo di esondazioni che è sempre dietro l’angolo . E’ una situazione che ormai bisogna accettare, almeno fino a quando non saranno finalmente prese le adeguate misure di contenimento del rischio. Basta che piova un po’, insomma, e ci rendiamo conto della spada di Damocle che abbiamo sulla testa, con i fiumi che crescono rapidamente come mai in passato. “La situazione del fiume Bacchiglione, – ci fa sapere in queste ore il Comune di Vicenza – cresciuto nelle ultime ore in seguito alle forti precipitazioni, è sotto controllo. L’ondata di piena ha raggiunto i 4.70 metri a ponte degli Angeli questa mattina tra le 6.30 e le 7. Nelle prossime ore sono previste altre due ondate di piena generate dalle precipitazioni del pomeriggio di livello inferiore ai 4 metri e che quindi non destano preoccupazioni”.

Speriamo che tutto vada bene e che davvero non ci si debba preoccupare…

Ecco comunque come continua il comunicato di palazzo Trissino: “In seguito alle previsioni della protezione civile regionale che avevano indicato per oggi una piena di 4.50 metri, per tutta la scorsa notte la situazione è stata monitorata dalla protezione civile comunale che ha analizzato i dati dei pluviometri a monte del Bacchiglione e le previsioni meteorologiche per le ore successive. In via precauzionale ieri sono state chiuse dal genio civile paratie e valvole lungo viale Trento e a parco Querini per impedire problemi al sistema fognario a causa della piena. Le prolungate precipitazioni hanno saturato terreni e fossati creando quindi conseguenti difficoltà di scarico delle acque e qualche piccolo allagamento localizzato. Non si segnalano problemi alla viabilità. Non desta preoccupazioni nemmeno il Retrone che non ha mai raggiunto i livelli di guardia. La protezione civile comunale continua a monitorare la situazione”.

Da parte nostra, sentendo la pioggia che in questo momento batte ancora sui vetri (solo le 18 di domenica) ci auguriamo solo una cosa: che smetta.

 

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