Una via del centro dell'Aquila dopo il terremoto del 2009 Foto: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Emergenza_Terremoto_Abruzzo_2009_-_12.jpg

Anche un bassanese nell’inchiesta sugli appalti per la ricostruzione dell’Aquila

C’ anche un imprenditore di Bassano del Grappa tra i coinvolti nell’inchiesta che, a L’Aquila, va sotto l’esplicativo nome di “Do ut des” (dare per avere) e che sta facendo pensare che vi sia stato un notevole malaffare nella ricostruzione del capoluogo abruzzese dopo il terremoto del 2009. E’ Daniele Lago, amministratore delegato della impresa di costruzioni Steda Spa, di Rossano Veneto. Anche lui, come probabilmente molti altri imprenditori, e come ha chiaramente detto agli inquirenti, sarebbe stato costretto a pagare mazzette ad amministratori pubblici per avere alcuni appalti.

Ricordiamo che tra questi amministratori finiti nell’inchiesta c’è il vicesindaco dell’Aquila, Roberto Riga che, all’epoca dei fatti, era assessore all’urbanistica. Con lui Pierluigi Tancredi, dirigente della Asl aquilana ed ex assessore comunale di centrodestra, e Vladimiro Placidi, anche lui ex assessore comunale con delega alla Ricostruzione dei beni culturali. Amarezza nelle parole del sindaco aquilano, Massimo Cialente, che ha detto di sentirsi tradito ed auspica che la magistratura faccia piena luce. Come molti avranno sentito dai telegiornali nazionali, è stato proprio l’imprenditore bassanese a parlare e a far partire l’indagine.

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