Vicenza

Tares, Variati scrive a Enrico Letta: “Dia tempo fino a gennaio per pagare”

Oggi era il giorno di scadenza per il pagamento della Tares, la tassa sullo smaltimento dei rifiuti. Nei giorni scorsi, lo ricorderete, sono stati molti i soggetti, istituzionali e non, che hanno denunciato problemi, disagi e pronosticato confusione nel pagamento, con possibili sanzioni ingiuste che ne deriverebbero per i contribuenti. Di oggi una iniziativa in questo senso del sindaco di Vicenza, Achille Variati che si rivolge direttamente al Governo, anzi direttamente al Presidente del Consiglio. Lo fa con una lettera nella quale ricorda ad Enrico Letta come la tassa sia stata definita solamente lo scorso 2 dicembre, e come la scadenza ravvicinata del 16 dicembre abbia creato enormi disagi alle amministrazioni comunali e ai cittadini, che in molti casi non sono stati in grado di pagare la tassa allo Stato entro la scadenza. Per questo il sindaco ha chiesto al Governo di sospendere qualsiasi tipo di sanzione in considerazione anche di quanto previsto dallo Statuto del Contribuente, nel quale si prevede un preavviso, in questi casi, di almeno 60 giorni.

“Abbiamo ricevuto – spiega il sindaco – tantissime segnalazioni da parte di cittadini in difficoltà per questa decisione del Governo che ha imposto di pagare in tempi troppo brevi una tassa che va direttamente a Roma e non al Comune. Per questo mi sono fatto portavoce del disagio dei cittadini e ho chiesto al presidente del Consiglio il rispetto dei diritti dei contribuenti vicentini, sia delle famiglie che delle aziende. Lo Stato non deve applicare sanzioni a tutti quei cittadini che pagheranno in ritardo il tributo e deve concedere tempo fino a gennaio”.

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