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Tares, Confindustria prevede confusione nel pagamento dell’ultima rata

“La breve ma tribolata storia della Tares sta per concludersi in un pasticcio che assume tinte grottesche, in una confusione generale destinata nei prossimi giorni a mettere in difficoltà contribuenti, privati e aziende, costretti a raccapezzarsi in un ginepraio di norme e tempistiche senza apparente via di uscita”. A commentare così è Alberto Luca, vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega al fisco denunciando la situazione che si sta creando per il pagamento dell’ultima rata della tassa sui rifiuti.

Il Dipartimento delle Finanze ha infatti affermato di recente che i Comuni non possono stabilire un termine successivo al 16 dicembre per il versamento dell’ultima rata della Tares. Come conseguenza, i comuni di Vicenza e Bassano, quindi i due centri maggiori della provincia, pur avendo inviato ai contribuenti avvisi di pagamento che portano date successive al 16 dicembre, informano ora di essersi uniformati alle indicazioni del Dipartimento delle Finanze e dunque pretendono il pagamento del tributo (nel caso di Vicenza solo della quota relativa alla “maggiorazione” statale) entro il 16 dicembre.

“Non solo: il pagamento – segnala Luca – viene richiesto entro lunedì, pur senza inviare ai contribuenti nuovi avvisi di pagamento. Vicenza e Bassano, in sostanza, giudicano sufficiente l’aver diramato la novità tramite comunicati sui propri siti internet o tramite la stampa locale. Ma è evidente che a leggere i giornali e il sito del Comune è soltanto una parte della popolazione, quindi c’è una gran quantità di cittadini che non verranno a sapere in tempo di questo cambio di rotta. Sono numerosi, tra l’altro, i Comuni che hanno mandato avvisi di pagamento con scadenze diverse dal 16 dicembre. In definitiva, i contribuenti non sono messi in grado di assolvere agli obblighi tributari a causa di comunicazioni contraddittorie del Dipartimento delle Finanze, variamente interpretate dai Comuni”.

La situazione quindi, secondo Confindustria Vicenza, è destinata a creare confusione, con nodi che verranno al pettine nei prossimi giorni. “Non possiamo che stigmatizzare – rincara al dose Luca – questa vessazione da parte di un’amministrazione fiscale che dà veramente l’impressione di essere allo sbando e di procedere con continue modifiche, intempestive e incoerenti Se non fosse che si vengono a creare nuovi ulteriori disservizi a carico dei contribuenti, la vicenda avrebbe tratti comici da commedia all’italiana. Esiste tra l’altro lo Statuto del contribuente, che dice chiaramente che non si possono introdurre modifiche che comportano adempimenti nuovi se questi non vengono comunicati almeno 60 giorni prima, cioè se il contribuente non ha davanti a sé tempo sufficiente per rendersi conto di quello che viene stabilito e per procedere di conseguenza. Possiamo immaginare cosa succederà nelle banche quando lunedì una parte dei cittadini andrà a pagare. Voglio sperare che i contribuenti non vengano ulteriormente beffati con la richiesta di sanzioni per eventuali ritardati pagamenti, che non potranno ragionevolmente essere imputati a loro”.

Intanto, dagli uffici fiscali di Confindustria Vicenza arriva un consiglio pratico: “Per evitare complicazioni, invitiamo le aziende, qualora gli avvisi di pagamento riportino una scadenza successiva al 16 dicembre, a verificare con il proprio Comune l’effettivo termine di versamento dell’ultima rata Tares o in via del tutto prudenziale, di procedere al pagamento entro il 16 dicembre”.

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