sabato , 16 Ottobre 2021

Bilancio di fine anno per Fidas Vicenza. Sempre più giovani donano il sangue

Fidas Vicenza – Giovani sempre più protagonisti in Fidas Vicenza, e si conferma la capacità di tenuta sul versante dei nuovi donatori, che nell’anno che si avvia a conclusione sono 1.389. “Il 2013 è stato un anno sostanzialmente di tenuta – spiega il presidente di Fidas Vicenza, Mariano Morbin –, leggendo i dati in modo trasversale infatti le donazioni complessive sono in calo, ma restano stabili i nuovi donatori ed aumenta la presenza di giovani, tanto che al di sotto dei 50 anni abbiamo complessivamente 15.828 Donatori su un totale di 20.452 registrati a fine novembre. Quest’anno c’è stato anche un nuovo nato: il Gruppo di Bassano del Grappa, l’83° di Fidas Vicenza”. I numeri dell’Associazione di Donatori di sangue più rappresentativa del Veneto e terza Federata a livello nazionale, restano dunque sempre straordinari.

Al 30 novembre risultano ben 30.683 unità di sangue raccolto (18.974 di sangue, 8.873 di plasma e 2.836 di piastrine). Sul versante operativo sta procedendo l’impegno relativo alla prenotazione online della donazione di sangue, con una fase sperimentale tuttora in corso. “Grazie al prezioso contributo di Fidas – prosegue il presidente Mariano Morbin – è stata messa la parola fine ad una gravissima ingiustizia prevista dalla Riforma Fornero. Venerdì 11 ottobre 2013, infatti, è stato approvato dal Senato l’emendamento che estende la definizione di “prestazione effettiva di lavoro” anche alle assenze per la donazione di sangue ed emocomponenti. Tali permessi con la riforma Fornero del 2011 erano stati esclusi dal computo complessivo delle giornate lavorative dei dipendenti intenzionati ad usufruire della pensione anticipata”.

Non dimentichiamo mai che Fidas è solidarietà, non solo perché i Donatori restituiscono vita con il proprio sangue, ma anche per la sua capacità di restituire risorse a chi può fare del bene. “Proprio con questo spirito – conclude il presidente Mariano Morbin – abbiamo deliberato unanimemente in assemblea provinciale di istituire un bando per l’assegnazione di un Premio d’innovazione scientifica di 20.000 euro per un giovane con meno di 35 anni, laureato in Medicina o Biologia, per un progetto di ricerca originale con tema “Il sangue e tecnologie correlate”. L’iniziativa risponde alla mission associativa ed al tempo stesso ci consentirà di dare lustro alle numerose eccellenze della Sanità vicentina e di garantire un’opportunità d’impiego ad un giovane, a fronte di un progetto concreto per la collettività”.

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