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Tre agenzie di scommesse illegali scoperte dalla Guardia di Finanza

Raccoglievano le scommesse su eventi sportivi, operando come intermediari tra gli scommettitori vicentini e un bookmaker estero, austriaco per la precisione, non autorizzato all’attività in Italia. Così tre agenzie di scommesse illegali sono state scoperte dalla Guardia di Finanza di Vicenza ed i loro gestori e dipendenti denunciati all’autorità giudiziaria. Il blitz della Guardia di Finanza è avvenuto qualche giorno fa, ma i dettagli sono stati resi noti solo adesso. Nell’operazione sono stati sequestrati strumenti informatici, ricevute delle scommesse effettuate e denaro contante. A finire nei guai in tutto quattro persone, i gestori di una agenzia che aveva sede operativa a Vicenza, nei pressi del centro storico, e quelli di una seconda agenzia, con una sede anch’essa a Vicenza ed una unità locale ad Arzignano.  Le Fiamme Gialle beriche hanno proceduto al sequestro preventivo dell’agenzia di Vicenza eseguendo un provvedimento del Gip del Tribunale di Vicenza, mentre sono andati di iniziativa al sequestro preventivo dell’altro centro di scommesse, quello che con sedi di Vicenza e di Arzignano.

I militari hanno accertato che l’attività di “accettazione, raccolta e gestione delle scommesse – scrivono in una nota diffusa in proposito –  veniva attuata dal personale ivi impiegato in assenza della concessione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e in assenza della licenza di Pubblica Sicurezza”.  I centri di scommesse illegali “ponevano in essere tutte le operazioni relative alla raccolta delle scommesse sportive, compreso il pagamento della vincita in denaro. E’ stato riscontrato che questi centri esercitavano una vera e propria attività di intermediazione nel booking delle scommesse, convogliate verso l’allibratore austriaco che le gestiva dalla propria sede europea, attirando gli avventori con scommesse apparentemente più redditizie di quelle proposte dai centri autorizzati”.

Le tre agenzie per altro sembravano ben organizzati dato che la Finanza ha sequestrato, tra le altre cose, ben 24 computer,  7 stampanti termiche delle ricevute, 21 maxi schermi ove venivano proiettate le quotazioni e gli eventi sportivi sui quali scommetterei. I due gestori e due dipendenti “sono stati deferiti alla locale Procura della Repubblica per i reati di organizzazione ed esercizio abusivo di pubbliche scommesse sportive, esercizio del gioco d’azzardo per mancanza del titolo autorizzativo di cui all’art. 88 del Tulps rilasciato dal Questore. I sequestri eseguiti d’iniziativa dalla Guardia di Finanza di Vicenza sono stati puntualmente convalidati sia dal Pubblico Ministero che dal Gip presso il Tribunale di Vicenza”.

“Al controllo seguiranno idonei accertamenti per la quantificazione del gettito erariale derivante dall’evasione fiscale scaturente dal mancato pagamento dell’imposta unica sulle scommesse, atteso che l’imposta è comunque dovuta, ancorché la raccolta delle scommesse venga posta in essere in assenza di concessioni Ministeriale”.

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