Schio aderisce, anche quest’anno, all’iniziativa “Città contro la pena di morte”

Schio è “una città per la vita”. Anche quest’anno infatti il Comune di Schio aderisce all’iniziativa “Città contro la pena di morte” promossa fin dal 2002 dalla Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con le principali associazione internazionali per i diritti umani. L’occasione è data  dalla Giornata Mondiale delle Città per la vita che si celebra ovunque nel mondo sabato  30 novembre. Anche questa volta la statua dell’Omo in piazza Rossi verrà illuminata con una luce rossa: il 30 novembre e l’1 dicembre si potrà ammirare il monumento avvolto in una nuova significativa veste, simbolo dell’impegno della città per un mondo senza pena di morte.

Domenica 1 dicembre ci sarà poi un altro importante momento di sensibilizzazione, con l’intervento di Bill Pelke alle 17 a Palazzo Fogazzaro. Fondatore di Journey of Hope, associazione di familiari di vittime di omicidi che è fermamente contro la pena di morte, Bill Pelke racconterà la sua testimonianza: sua nonna è stata uccisa nel 1985 da Paula Cooper, una ragazza afroamericana di 16 anni che ricevette la condanna a morte e fu la ragazza più giovane nel braccio della morte.

Grazie al perdono dello stesso Pelke, convinto che la condanna a morte fosse un’inutile pratica di vendetta, e alla mobilitazione internazionale tra cui quella di Papa Giovanni Paolo II, la giovane vide la sua condanna a morte tramutarsi in 40 anni di carcere. Lunedì mattina Pelke incontrerà anche gli studenti del Liceo Corradini presso la Sede delle Opere Parrocchiali a Thiene. L’iniziativa ha il patrocinio dei Comuni di Schio e Thiene e la collaborazione di Amnesty International. Chi volesse più informazioni può visitare il sito www.santegidio.org

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