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Giornata contro la violenza sulle donne: le iniziative di Vicenza

Vicenza partecipa in grande stile, alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra lunedì 25 novembre. Anzi, ha già cominciato nei giorni scorsi ed ora prosegue in un programma frutto della collaborazione tra l’assessorato alla comunità e alle famiglie, l’assessorato alla crescita, l’ufficio comunale per le Pari Opportunità e il Centro comunale Antiviolenza, insieme a Kitchen Teatro indipendente, Teatro Spazio Bixio, Associazione DonnachiamaDonna onlus (che gestisce per conto del comune di Vicenza il Centro Antiviolenza), Associazione FemminilePlurale, Associazione Donne Medico della Provincia di Vicenza, commissione Pari Opportunità della Regione Veneto, Fidapa, LILT e Lega Italiana contro i Tumori, la performer Agata Keran e con la partecipazione di alcune artiste vicentine.

Nel pomeriggio di domani, sabato 23 novembre, si svolgerà la “Marcia silenziosa. Un fiore contro la violenza sulle donne” realizzata a cura dell’Associazione Donne Medico della Provincia di Vicenza, in collaborazione con la Commissione pari opportunità della Regione Veneto, Fidapa, L.ilt e Lega italiana contro i tumori. Il ritrovo per i partecipanti è fissato alle 15.30 all’esedra di Campo Marzo. La partenza sarà alle 16, con arrivo in piazza dei Signori alle 17, percorrendo viale Roma, piazza Castello, corso Palladio, contrà Santa Barbara, fino alla Loggia del Capitaniato in piazza dei Signori.

“La violenza sulle donne non ha tempo né confini e non risparmia nessuna nazione o paese industrializzato o in via di sviluppo. Le vittime non parlano solo la nostra lingua, ma tutte le lingue del mondo. Sarà una marcia silenziosa, perchè il silenzio è più efficace, desta curiosità ed è dimostrazione che l’unione si crea con il pensiero, lo sguardo, il rispetto, con un modo comune di manifestare dove il rumore è in più. Contrastare la violenza contro le donne richiede un impegno profondo e costante.” A dirlo sono tante associazioni femminili vicentine, già attive anche in questa battaglia.

Simbolo della marcia silenziosa sarà un fiore rosso di lana cardata costruito utilizzando la tecnica dell’infeltrimento che ogni partecipante esibirà durante il percorso. La creatività del coordinamento Creart, composto da Assogevi onlus, Capta onlus; Elena Marconato (eco-creativa e formatrice), in collaborazione con l’associazione Donna chiama Donna onlus, ha consentito di realizzare lo scorso 16 novembre un laboratorio di manualità aperto a tutti per la costruzione dei fiori rossi di lana, simbolo appunto della marcia. L’iniziativa ha consentito, oltre alla realizzazione dei fiori per la marcia, di proporre anche un momento di convivialità unito alla riflessione sul tema della violenza sulle donne.
Sempre sabato 23 novembre, a conclusione della marcia silenziosa si svolgerà in Loggia del Capitaniato “Per qualche chicco di melograno”, percorso sensoriale a cura di Agata Keran, con Valeria Mancini e Carla Combatti. È un racconto corale dedicato al mito di Proserpina, ideato in collaborazione con il gruppo “Torno tardi” e l’azienda agricola biologica “Gusti semplici” di Campiglia dei Berici. La performance, che coinvolgerà il pubblico presente, avrà la durata di circa 20 minuti e sarà proposta alle 17, 17.30 e 18.

“L’oblio diventa balsamo per le ferite della fragile Proserpina, anima perduta nei meandri oscuri di un sentire inquieto e lacerato. Ma sei, sette, dodici, mille chicchi di melograno possono cancellare davvero la sua immane sete di libertà, il suo vorace desiderio di risalita?”. E’ la domanda al centro di questa riflessione che desidera coinvolgere il pubblico in modo attivo, creando interazioni anche sul piano sensoriale. Il gesto, il colore, il gusto si fondono assieme per dare una nuova forma a parole di antica memoria. Il percorso esplora quindi in modo trasversale un celebre mito di eterno ritorno, in grado di svelare le rudimentali architetture del sentire, ancora presenti nel nostro codice culturale.

I temi della violenza sulle donne saranno affrontati anche nel corso del convegno organizzato dall’amministrazione comunale e dal Centro comunale Antiviolenza dal titolo “Violenza di genere. Nuovi strumenti per difendersi” che si svolgerà, lunedì 25, a partire dalle ore 14, presso il salone Palladio di palazzo Bonin Longare, sede dell’associazione industriali della provincia di Vicenza. Sarà la prima occasione per conoscere ed approfondire la nuova normativa in materia di sicurezza e contrasto della violenza di genere, affrontando il tema dal punto di vista del legislatore, della giustizia, del mondo dell’associazionismo e della rete dei servizi sul territorio.
Le relazioni saranno svolte dall’on. Daniela Sbrollini, che illustrerà il testo della nuova legge in materia di sicurezza e contrasto alla violenza di genere, dal procuratore aggiunto di Verona, Angela Barbaglio, che approfondirà le implicazioni della normativa sul versante della giustizia, e dall’avvocato del foro di Vicenza ed esperta in diritto di famiglia e dei minori Ida Grimaldi che parlerà su “Le ferite delle donne e gli abusi tra le mura domestiche: tutela e sostegno in sede di consulenza legale”.

Seguiranno gli interventi programmati di Vicenzo Riboni, primario del pronto soccorso dell’ospedale S. Bortolo di Vicenza, Francesca Ruta, componente della commissione regionale Pari Opportunità che illustrerà il ruolo istituzionale delle commissioni locali pari opportunità per l’eliminazione della violenza, Caterina Evangelisti, avvocato del Foro di Vicenza, esperta in diritto di famiglia e dei minori, componente della “Rete dell’aiuto”, organismo istituzionale del comune di Vicenza, Alessio Miceli dell’associazione MaschilePlurale. Considerazioni finali saranno curate da Isabella Sala, assessore alla comunità e alle famiglie del Comune di Vicenza che illustrerà le proposte del territorio: le attività del CeAv, l’adesione alla convenzione Anci “365 giorni No” e alla convenzione “No More”, la partecipazione ad altri progetti. Moderatore del convegno sarà Everardo Dal Maso, consigliere delegato per le Pari Opportunità del Comune di Vicenza.

Alle 18, dopo la conclusione del convegno, performance teatrale di Patricia Zanco con Patrizia Laquidara che presenteranno “Finché morte non ci separi”, su testo di F. Olivieri ed il video Svaw! – Stop Violence Against Women 2013 – creato con la MobilArt di artiste da tutto il mondo. La partecipazione è libera fino ad esaurimento posti.

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