Vicenza

Aiuti alle famiglie in difficoltà, molte le richieste a Vicenza

VICENZA – Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sulla gravità della crisi economica che  affligge ancora il nostro paese, ecco dei numeri illuminanti, per altro riguardanti una città come Vicenza, assai più fortunata e ricca di altre. Istituito da un settimana o poco più, il call center comunale a cui rivolgersi per accedere agli aiuti regionali  per le famiglie in difficoltà (del quale parliamo anche in altra pagina del giornale)ha già ricevuto oltre 600 contatti, 520 domande sono state inserite online nel potale della Regione e più di 400 pratiche sono state avviate.

Sono numeri dunque che parlano di una cittadinanza in difficoltà, soprattutto se si fa il confronto con la realtà che si viveva nel Nord est italiano solo pochi anni fa. C’è tempo fino al 21 novembre per fare richiesta alla Regione, solo pochi giorni dunque, e potrebbero essere ancora molti i cittadini potenzialmente interessati.

Ricordiamo la procedura: chi ha i requisiti per accedere ai due bandi deve compilare e stampare la domanda online, accedendo al portale della Regione Veneto https://salute.regione.veneto.it/web/sociale (Bandi a sostegno delle famiglie). A questo punto ci vuole la validazione della domanda in Comune, e la si può fare fissando un appuntamento al numero 0444-222517 o, se son si riesce a trovare  libere le linee telefoniche e se si ha la documentazione pronta, inviandola per raccomandata con ricevuta di ritorno, entro il 21 novembre 2013 alle 12 (fa fede il timbro postale), all’indirizzo: Protocollo Generale – Comune di Vicenza – corso Palladio, 98. La busta dovrà contenere la domanda stampata in formato pdf compilata in tutte le sue parti, firmata e corredata da tutta la documentazione prevista.

Gli uffici raccomandano in particolare la compilazione dei dati di contatto, l’importo del contributo richiesto, le tipologie di spesa (spese mediche, ad esclusione di interventi di chirurgia estetica non conseguenti a traumi e/o incidenti stradali o comunque non necessari per la cura di una specifica patologia; pagamento di bollette di acqua, luce e gas; spese per affitti in alloggi privati per abitazioni non di lusso; le dichiarazioni previste alla pagina 2 della domanda).

“Avuta notizia dei bandi regionali – ha ricordato –  l’assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala – abbiamo subito attivato il sistema del call center e degli appuntamenti, per evitare file agli sportelli, come avviene in altre città. Il grande afflusso di cittadini a questi contributi è probabilmente determinato dal fatto che i due bandi regionali prevedono un ISEE più alto di quello solitamente considerato per le iniziative di sostegno. Ne eravamo pienamente consapevoli, così come eravamo preoccupati dei tempi ristretti concessi dalla procedura impostata dalla Regione. Proprio per questo abbiamo creato un’apposita task force e ora suggeriamo, in alternativa, l’invio tramite raccomandata, per dare a tutti gli interessati la possibilità di accedere a questa opportunità”.

Il bando più richiesto prevede un contributo fino a 2000 euro per famiglie con ISEE 2012 fino a 16 mila euro che faticano a sostenere spese mediche, bollette e affitti. Il secondo bando, ma in questo caso le domande presentate fino ad oggi sono soltanto poche decine, promuove prestiti senza interessi fino a 5000 euro riservati a famiglie con un solo genitore o genitori separati o divorziati con ISEE 2012 tra i 5000 e i 25 mila euro, per pagare spese mediche o l’affitto

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Un Commento

  1. sono una casalinga ho solo mio marito che lavora ho due figli e non riesco a far fronte alle innumerevoli spese (bollette) sono disperata chi mi puo aiutare?

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