Election Day per voucher, appalti e autonomia?

“Questa è l’ultima chiamata per il governo. Visto che si va verso un referendum sui voucher e sulla responsabilità solidale sugli appalti, chiediamo per la seconda volta al governo l’Election day, cioè l’abbinamento del referendum sull’autonomia del Veneto con quello che ha ricevuto il sì della Consulta”.

Una richiesta, quella del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, avanzata dopo che questa mattina la Corte Costituzionale si è pronunciata in merito all’ammissibilità di due dei tre referendum abrogativi proposti dalla Cgil. Il sì è giunto per i temi dei voucher e della responsabilità in solido committente-appaltatore in materia di appalti. Bocciato, invece, il quesito referendario sull’articolo 18.

“E’ la seconda volta – ha aggiunto – che chiediamo l’Election day. Nella prima occasione, il precedente governo non ha nemmeno risposto, costringendo la giunta regionale a stanziare 14 milioni di euro nel bilancio 2017 per l’effettuazione della consultazione referendaria sulla nostra autonomia”.

“Torniamo a chiedere quindi l’Election day con la pazienza di chi sa di avere ragione, facendo notare ad un governo che predica ogni giorno risparmi sulla spesa pubblica, che far gravare sui veneti un costo di 14 milioni che potrebbero essere spesi in modo più virtuoso per sanità, servizi sociali o altre necessità, costituisce una terribile contraddizione”.

“Il governo dica apertamente – ha quindi concluso Zaia – che non vuole dare spazio all’autonomia. Ma sappia che a questo referendum noi non rinunceremo e ci andremo comunque, anche senza l’Election day. Qualcuno dovrà poi spiegare ai veneti perché questa operazione di abbinamento non è stata possibile, nonostante sia stata sollecitata per ben due volte”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *