Offerta BpVi, Cappelletti (M5S): “Un’elemosina”

“La proposta transattiva delle ex popolari venete ai soci azzerati è inaccettabile. I nove euro per azione offerti dalla Banca Popolare di Vicenza ed il 15% del valore delle azioni al momento del loro acquisto, offerto da Veneto Banca, non sono altro che una elemosina”. È questo il duro commento di Enrico Cappelletti, senatore del Movimento 5 Stelle, alla notizia della iniziativa di conciliazione transattiva, rivolta agli azionisti che hanno investito in azioni della BpVi negli ultimi dieci anni.

Enrico Cappelletti
Enrico Cappelletti

Come dicevamo ieri infatti, l’istituto di credito vicentino offre un riconoscimento economico di nove euro per ogni azione acquistata tramite una banca del Gruppo Banca Popolare di Vicenza, dal primo gennaio 2007 al 31 dicembre 2016, in cambio della rinuncia a portare avanti contenzioni con la banca. Questa offerta di transazione, che interesserà circa 94 mila azionisti, è partita oggi e si chiuderà il 22 marzo.

“In cambio di questi rimborsi elemosina – ha continuato Cappelletti – si chiede ai risparmiatori di rinunciare alle azioni giudiziarie nei confronti delle banche. Ma questo è inaccettabile, non sta né in cielo né in terra. E’ giusto che chi ha sbagliato e chi si è avvantaggiato indebitamente, a partire dagli istituti di credito, si assuma le proprie responsabilità davanti ad un giudice e paghi fino all’ultimo centesimo”.

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