Associazione Codici: “Da BpVi, proposta indecente”

Continua a far discutere la proposta di Banca Popolare di Vicenza, rivolta ai così detti soci “azzerati”, ovvero colo che hanno acquistato le azioni della banca a 62 euro ciascuna trovandosi poi con un pugno di mosche in mano quando le stesse si sono ridotte a valere 10 centesimi euro. Come è noto la banca ha offerto 9 euro ad azione a patto che il socio “azzerato” rinunci ad azioni legali nei confronti dell’istituto di credito. Un’offerta che sa molto di prendere o lasciare, ternendo presente che lasciare, in un paese come l’Italia ed in anni come questi, potrebbe voler dire… “lasciare ogni speranza”.

Che poi non è detto, magari le cose cambieranno in futuro… Ed infatti non sono pochi coloro che criticano la proposta di BpV, giudicandola una specie di elemosina. Le associazioni dei consumatori ad esempio, ma anche esponenti del mondo politico, soprattutto il Movimento 5 Stelle che è stato vicino ai risparmiatori fin dall’inizio. Oggi interviene l’associazione Codici, che definisce quella di BpVi una “proposta indecente” invitando i risparmiatori, come del resto hanno fatto gli altri rappresentanti dei consumatori, ad aderire all’azione legale collettiva.

“L’associazione Codici – si legge in una nota diffusa oggi -, già promotrice di una azione collettiva contro Banca Popolare di Vicenza in conseguenza delle pratiche commerciali scorrette ed aggressive poste in essere, con le quali ha indotto i consumatori ad acquisire la qualità di socio o ad aprire un rapporto di conto corrente bancario al fine di ottenere o mantenere un finanziamento in violazione dell’art. 22 comma 3 bis del Codice del Consumo, ritiene insufficienti questa proposta. L’unica proposta percorribile è l’intera restituzione delle somme agli ignari e sprovveduti risparmiatori, tratti in inganno dal buon nome della banca”.

“Non è necessario – prosegue la nota dell’associazione, firmata da Carla Pillitu – un indebitamento selvaggio. E’ sufficiente creare un nuovo titolo obbligazionario a 20 anni, a tasso fisso dell’1% garantito dal fondo interbancario, pari a 60 euro ad azione. La condizione è che il titolo deve essere quotato nel mercato liquido. Tale scelta non solo garantisce il risparmiatore tradito, ma ristabilisce la fiducia nel mercato del risparmio senza incidere sui bilanci bancari. Una scelta di una tale ovvietà che sbalordisce l’assenza di proposte in questo senso. Se la Banca ha proposte diverse, le faccia, ma a copertura degli impegni morali che ha assunto verso i suoi risparmiatori.

L’associazione conclude dando i riferimenti per aderire all’azione collettiva, a cominciare dal modulo di adesione scaricabile dal sito codici.org , tra la modulistica, sotto la sezione “Class Action e azioni legali”. I documenti vanno poi inviati all’ indirizzo di posta elettronica: segreteria_nazionale@codici.org.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 Caratteri disponibili

CAPTCHA

*