Profughi, dal ragù “suinofree” al reporter bastonato…

Chi semina vento raccoglie tempesta. E la cosa peggiore è che adesso le folate di vento tempestoso le prendiamo in faccia noi, che non abbiamo alcuna responsabilità, come ha dimostrato ieri il cameraman di Canale 68 bastonato sulla schiena dal figlio dei gestori dell’albergo Duca d’Este di Santorso, che ospita alcune decine di profughi. Intendiamoci, il giovane albergatore si merita in pieno la denuncia che ha rimediato per questo, sacrosanta e meritata, e dovrà giustamente pagare per il suo atto inqualificabile. Tuttavia quanto è accaduto è il prodotto del clima di intolleranza e di caccia alle streghe che attanaglia la nostra società negli ultimi anni.

Un clima creato strumentalmente da chi, sulla insofferenza per il diverso, per i profughi nel caso specifico, spera di raccogliere consenso e potere. E di esempi in questo senso ne potremmo portare parecchi, fin troppi, rischiando di annoiare il lettore riportando le solite filippiche dei vari gruppi e comitati, vicini alla destra estrema, che regolarmente intervengono con toni durissimi sull’argomento. Come quello della carne di maiale che sarebbe stata tolta dal menù della mensa di una scuola di Zanè per non urtare la sensibilità delle famiglie immigrate di fede islamica.

Sembra infatti che alcuni genitori di bambini che la frequentano si siano infastiditi perché sul menù della mensa scolastica è comparsa una dicitura in cui si specifica che il ragù è fatto senza carne suina. Vale al pena a questo punto fermarsi e riflettere, e chiedersi magari che reazione avrebbero avuto i nostri genitori se, in un altra epoca, avessero fatto la stessa scoperta sul menù della nostra mensa scolastica. Non uno solo di essi avrebbe avuto qualcosa da dire, sarebbero stati tutti contenti, quantomeno perché la carne di maiale è oggettivamente più calorica e indigesta delle altre.

Non c’era il problema degli immigrati a quel tempo, qualcuno dirà. Appunto, ma quello che non c’era è soprattutto l’isteria contro gli immigrati, alimentata ogni giorno da chi, anche con la menzogna, continua a lanciare allarmi in cui si parla di una invasione che nei numeri, invece, non c’è. Certo, c’è un arrivo di profughi importante, ma è diventata ormai una emergenza solo perché non la si affronta nel modo giusto. Basta dunque… Con tutti i gravi e reali problemi che l’Italia deve affrontare i questi anni dobbiamo proprio crearcene di nuovi andando dietro a chi non si fa scrupoli di usare l’arrivo dei profughi in modo strumentale?

F.O.

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