Un fotogramma del film di Mario Monicelli "Un borghese piccolo piccolo". Anche lì c'era un concorso...
Una scena del film di Mario Monicelli "Un borghese piccolo piccolo". Anche lì c'era un concorso...

Scuola, il governo vuole assumere i precari?

Sono molte le questioni aperte riguardo al concorso per l’assunzione di docenti nella scuola pubblica italiana, in atto in questi mesi. Più vanno avanti le prove e le correzioni, più avanzano anche grandi dubbi su quale sia lo scopo effettivo voluto dal governo. Molti soldi spesi inutilmente, almeno in apparentenza, visto che circa l’80% dei candidati non è stato nemmeno ammesso agli orali e quindi non verranno coperti neanche i già pochissimi posti messi a disposizione.

Oppure, visto che già, per l’appunto, i posti aperti erano comunque già in numero irrisorio, e visto che poi, in diversi casi, è stato bocciato il 100% dei candidati, per colpa della spropositata oggettiva difficoltà delle prove proposte, viene da chiedersi se non fosse proprio questo ciò che il governo aveva fin da subito preventivato, andando, quindi, forse, a indire il concorso tanto agognato non per assumere nuovi prof e risolvere il grave problema dei precari (visto anche la scure dell’Ue che il governo aveva sopra la testa proprio per la pessima gestione del sistema scuola negli ultimi decenni), ma solamente per lanciare uno spot di buona propaganda sul proprio operato, mettere in atto un’operazione politica di riforma della scuola che lo mettesse in buona luce nei confronti dell’opinione pubblica, per poi far sì che la colpa ricadesse sui precari, i quali una volta bocciati sarebbero stati tacciati come i soliti ignoranti (proprio quello che sta accadendo). Tante questioni. Troppi dubbi, legittimi.

Ecco alcuni dati. Quanto conclamato a favore della comunicazione di facciata è stato: “noi indiciamo il concorso perché vogliamo assumere i precari e risollevare la scuola italiana”. La realtà è lontano dai proclami e è quanto sta accadendo sul campo, effettivamente, è il contrario, anzi peggio, è una presa in giro, purtroppo. Per questo, è ora di fare informazione, è ora di comunicare agli italiani (che si aspettano giustamente e finalmente una buona scuola concreta sul territorio, fatta da bravi maestri e professori) quello che fino ad ora è stato soltanto denunciato all’interno dello stretto giro degli addetti ai lavori della scuola.

In base ai dati provenienti dal concorso docenti, pare essere tutta una farsa questa operazione e questo sarebbe inaccettabile. Per i prossimi tre anni non vi saranno altre assunzioni e quelle che ci saranno attraverso questo concorso saranno pochissime rispetto a quanto necessario, perché i precari sono stati tutti bocciati, la percentuale degli ammessi all’orale è irrilevante.

I fatti.

  1. Subito prima del concorso la mia classe di concorso A071 (Ttrg) è stata accorpata alla A016 (costruzioni) e alla A072 (topografia), quindi le domande sono state fatte anche sulle altre due classi di concorso, che ovviamente non conoscevo, stessa situazione per gli altri miei colleghi
  2. Sono stati aperti in Liguria solamente 4 posti…pochi, ci sono più cattedre a disposizione
  3. Le domande dello scritto erano studiate per non dare il tempo di rileggere nulla, se eventualmente si fosse riuscito a finire tutto, ed erano esplicitamente soggettive, lasciando quindi spazio ad interpretazioni nella correzione delle diverse commissioni
  4. Le griglie di valutazione sono state fatte tardivamente e in modo generico e lasciano anch’esse margini di interpretazione e non sono uguali a livello nazionale
  5. La prova pratica è stata diversa per ogni regione (!) E talmente lunga da risultare impossibile svolgerla tutta, costringendo noi docenti a “puntare” per lo meno al minimo risultato
  6. Le commissioni sono state costituite non da tecnici professionisti esterni, bensì da insegnanti delle scuole che insegnano da anni una determinata materia in una determinata scuola (quindi specializzatisi nella conoscenza di settori di materia parziali)
  7. In Liguria non è passato nessuno all’orale, siamo stati bocciati tutti e 16 allo scritto/pratico… La stessa commissione di Pavia ha passato solo 2 su circa 150 in Lombardia (Com’è possibile?! In Sicilia, per esempio, su circa 160, ne sono passati la metà, in Veneto anche. Come è possibile una simile disparità di valutazione? Statisticamente i numeri fanno emergere dubbi…)

Il mio è un invito ad agire: come muoversi? Questa è una chiamata ad una comunicazione sincera e dovuta nei confronti degli italiani. Non può essere tutto passato sotto silenzio! Non si può semplificare il tutto con un sarcastico “visto quanto sono ignoranti i prof!” È importante che l’informazione e la comunicazione arrivi ai media nazionali e sia vera informazione, sia comunicazione onesta, non superficiale, capace di far capire soprattutto ai genitori di quei bambini e ragazzi che . manderanno i loro figli in una scuola dove ci saranno per forza questi precari bocciati ad insegnare, che proprio questi professori, nella maggior parte dei casi, non sono stati bocciati per incapacità, bensì non hanno passato l’esame scritto e pratico perché tutto il concorso è stato progettato in una maniera del tutto impropria ed arbitraria, mentre avrebbe dovuto seriamente essere fatto seguendo regole giuste, oggettive ed imparziali a livello nazionale.

Tomaso Bozzalla Cassione

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