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A sinistra, il presidente di Svt, Angelo Macchia e a destra, il direttore generale della società, Umberto Rovini
A sinistra, il presidente di Svt, Angelo Macchia e a destra, il direttore generale della società, Umberto Rovini

Vicenza, Umberto Rovini direttore generale di Svt

Umberto Rovini è il primo direttore generale della Società vicentina trasporti, Svt, l’azienda del trasporto pubblico vicentino nata in febbraio dall’unione di Aim mobilità (Aziende industriali municipali) e Ftv (Ferrovie e Tramvie Vicentine). Il nuovo dg prenderà servizio come il primo settembre e il suo incarico durerà tre anni.

Rovini, laureato in ingegneria civile, con abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere, vanta una lunga esperienza nel campo dei trasporti e delle infrastrutture. Lascia la direzione generale della società Aps Holding di Padova, da dove ha seguito la nascita di Busitalia Veneto, una società che si occupa del trasporto urbano ed extraurbano di Padova e Rovigo.

“Arriva a Vicenza – ha commentato questa mattina il presidente di Svt, Angelo Macchia, durante l’incontro di presentazione di Rovini – con un bagaglio importante e con l’esperienza di chi, con un anno di anticipo rispetto a Vicenza, ha vissuto la concentrazione dei due rami del trasporto pubblico, urbano ed extraurbano. Questa caratteristica, assieme ad un curriculum di tutto rispetto, ci ha spinti a selezionarlo tra i candidati che hanno partecipato alla selezione pubblica per la ricerca di un direttore generale Svt.”

Il compito al quale sarà chiamato Rovini, ha poi chiarito Macchia, sarà quello di dare concretezza agli obiettivi che erano stati posti alla nascita di Svt: vale a dire più efficienza per i viaggiatori, più comodità, più sicurezza, meno costi di manutenzione e meno spese di gestione. A questi obiettivi poi, la proprietà, rappresentata dall’assessore alla progettazione e sostenibilità urbana, Antonio Dalla Pozza, per il Comune di Vicenza e dal consigliere delegato Mario Benvenuti per la Provincia di Vicenza, ha aggiunto i suoi.

“Vicenza – hanno infatti sottolineato Dalla Pozza e Benvenuti – sta vivendo un periodo di grande cambiamento in tema della mobilità. Pensiamo, ad esempio, alla linea dell’Alta velocità/Alta capacità, ma anche al filobus e alla necessità di rimodernare il nostro servizio di trasporto pubblico dandogli un respiro europeo. Il primo passo è l’integrazione ferro-gomma, e in questo senso ci siamo già candidati in Regione per testare il biglietto unico sulla tratta Vicenza-Schio. Infine, ora che il rodaggio della nuova società è concluso, è il momento di accelerare”.

Un invito che è stato colto con entusiasmo da Rovini, anche se il dg ha sottolineato come innanzitutto siano una priorità la conoscenza della società e il confronto con il personale. “Il capitale umano – ha spiegato – è il vero capitale dell’azienda e l’integrazione di due società è un’operazione delicata, che Vicenza ha affrontato con serietà e attenzione. Continuerò su questa linea, confrontandomi con le organizzazioni sindacali e con gli autisti. Fondamentale è anche la comunicazione con i cittadini, perché sono loro i nostri utenti ed è per loro che il servizio deve essere efficace. Il trasporto pubblico è la linfa vitale di una città, ma dobbiamo esserne convinti tutti. E, a proposito di alta velocità ferroviaria, la ritengo un’occasione per far fare un salto di qualità alle infrastrutture del trasporto e della mobilità”.

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