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Alba Rohrwacher nel film "Con il fiato sospeso"
Alba Rohrwacher nel film "Con il fiato sospeso"

Vicenza, si conclude il Working Title Film Festival

Ultimo giorno domani, domenica primo maggio, per il Working Title Film Festival, rassegna cinematografica dedicata al tema del lavoro, in corso a Vicenza ed alla sua prima edizione. Per chiudere, il festival sceglie la chiave dell’ironia e del linguaggio veloce e immediato del web, con la Maratona Klondike. A partire dalle 16.30 infatti, al Cinema Primavera, si proiettano, uno dietro l’altro, sei episodi della web serie “Klondike“, che racconta con sarcasmo e ironia le peripezie di due freelance trentenni che lavorano nel mondo della pubblicità e dei lavori creativi, sfruttati e alla perenne ricerca di denaro. Fra uno sketch e l’altro, a Milano i due protagonisti si arrabattano fra un lavoro gratuito, uno malpagato, i sogni e le illusioni di una carriera che sembra non partire mai.

E’ la prima volta che questa serie, che sul web circola da qualche mese, sarà proiettata sul grande schermo. L’idea è quella di proporre un binge-watching collettivo, cioè la modalità di fruizione tipica delle serie televisive, che si può tradurre con “scorpacciata televisiva”. A presentare i sei episodi di “Klondike” saranno due dei registi ospiti del festival, Carlo Bassetti e Pier Mauro Tamburini, che firmano la serie insieme a Simone Laudiero e Fabrizio Luisi. Insieme formano il collettivo La Buoncostume, autore anche la serie “Il Candidato” andata in onda su Rai Tre e 98 episodi di “Camera Café”.

La giornata proseguirà poi con tre documentari di giovani registi italiani che raccontano sfaccettature del mondo del lavoro di oggi e di ieri. Dalle 19, il programma propone due film di Costanza Quatriglio: “Con il fiato sospeso” e “
Triangle”. 
Alle 21.30 toccherà a “Il successore”, di Mattia Epifani. Per quanto riguarda il primo documentario, la protagonista Stella, interpretata da Alba Rohrwacher, studia Farmacia all’università. Quando è l’ora della tesi viene inserita in un gruppo di ricerca. Pian piano si rende conto che nei laboratori di chimica qualcosa non va. L’ambiente è insalubre, qualcuno comincia a star male, i professori parlano di coincidenze. Il film è ispirato a una storia realmente accaduta.

Triangle” invece è un documentario che mette in parallelo due storie distanti un secolo e migliaia di chilometri. A Barletta, il 3 ottobre del 2011, cento anni dopo l’incendio della fabbrica Triangle, a New York, in cui morirono centinaia di lavoratori, muoiono sotto le macerie di un maglificio irregolare cinque operaie tessili. La testimonianza dell’unica superstite del maglificio pugliese si alterna alla ricostruzione con materiali d’archivio della tragedia di un secolo fa. Infine, “Il successore” è un documentario sulla storia di un ex fabbricante di mine antiuomo pugliese, che intraprende un viaggio in Bosnia Erzegovina dove avrà la possibilità di fare i conti con se stesso e affrontare i fantasmi del suo passato. Ha vinto il premio Cipputi al Torino Film Festival 2015.

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