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Banca Popolare di Vicenza, via all’aumento di capitale

E’ partita l’operazione di aumento di capitale di Banca Popolare di Vicenza, di recente diventata una Spa. Lo ha deliberato il consiglio di amministrazione dell’istituto di credito, che si è riunito ieri presieduto da Stefano Dolcetta. L’aumento di capitale avverrà “con esclusione del diritto di opzione – spiega la banca in una nota – ai sensi dell’art. 2441, comma 5, c.c., mediante l’esercizio della delega conferita dall’assemblea straordinaria dei soci, tenutasi lo scorso 5 marzo”.

Questi i dettagli dell’aumento di capitale: la somma di 1,5 miliardi di euro (è compreso un eventuale sovrapprezzo) servirà al rafforzamento patrimoniale della banca, riservando agli azionisti il diritto di prelazione in proporzione alle azioni possedute fino al 45% dell’aumento; 150 milioni di euro (sempre compreso un eventuale sovrapprezzo) “a servizio – spiega BpVi – della cosiddetta opzione di sovrallocazione a investitori qualificati in Italia e agli investitori istituzionali esteri, prevista nell’ambito del processo di quotazione delle azioni della Banca”.

Inoltre, un importo massimo nominale di 38 milioni di euro andrà a servizio di diritti da assegnare agli azionisti con funzione di fidelizzazione, mentre una cifra fino 75 milioni di euro (inclusivo di eventuale sovrapprezzo) sarà destinata a diritti da assegnare agli azionisti con funzione di incentivazione. “Gli ulteriori termini e condizioni dell’aumento di capitale – precisa la nota di BpVi – in esercizio della delega saranno oggetto di deliberazioni successive da parte del consiglio di amministrazione della banca e saranno rese note al mercato ai sensi della normativa applicabile.

Il Cda della banca ha infine provveduto alla verifica, con esito positivo, dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza dei componenti del consiglio di amministrazione stesso e del collegio sindacale. Sono risultati in possesso dei requisiti richiesti Alessandro Bianchi, Grazia Bonante, Roberto Cappelli, Vittorio Domenichelli, Maria Carla Macola e Alessandro Pansa.

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