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Associazioni e 5 Stelle contro Banca Popolare di Vicenza

Fronte comune del Movimento 5 Stelle, associazioni dei consumatori e risparmiatori contro la Banca Popolare di Vicenza. L’istituto di credito berico, guidato da Gianni Zonin, viene ritenuto responsabile di gravi illeciti che avrebbero intaccato seriamente i risparmi dei soci della banca. Per questo motivo, questa mattina a Vicenza, in piazza Castello, hanno manifestato, con un gazebo e materiale informativo, i rappresentanti del M5S e diversi cittadini che potrebbero perdere parte consistente dei loro risparmi e ora chiedono le dimissioni di Zonin. L’evento, di carattere nazionale e dal titolo #Azionistinconsapevoli, ha coinvolto anche altre cinque città, Verona, Treviso, Udine, Prato e Dalmine.

Enrico Cappelletti
Enrico Cappelletti

“È una questione politica oltre che sociale – dicono i rappresentanti del Movimento 5 Stelle – bisogna tutelare i risparmiatori e fare luce il più possibile sulle operazioni della Banca Popolare di Vicenza”. Presenti all’evento i senatori veneti Enrico Cappelletti e Gianni Girotto, il capogruppo del M5s in consiglio regionale Jacopo Berti, i consiglieri comunali Liliana Zaltron e Daniele Ferrarin e l’attivista vicentino Giordano Lain.

Nel mirino dei cinquestelle, che sull’argomento hanno già presentato diversi esposti alla magistratura e anche un’interrogazione parlamentare, ci sono l’operazione “non cristallina” di ricapitalizzazione della banca, avvenuta nel 2014, e soprattutto la vendita di pacchetti azionari ad alto rischio che sarebbero invece stati descritti ai clienti come sicuri. “Sono a rischio i risparmi di 200 mila famiglie”, spiega Enrico Cappelletti che mette sotto accusa anche Banca d’Italia e Consob, ritenuti colpevoli di mancati controlli, il silenzio della stampa e la connivenza della politica locale.

Giordano Lain
Giordano Lain

“Il sindaco di Vicenza, Achille Variati, encomiava il lavoro della Banca Popolare – dicono i rappresentanti del M5S – mentre l’ex amministratore delegato Samuele Sorato ha contribuito alla campagna elettorale di Alessandra Moretti”. Si muovono anche i consiglieri comunali del movimento, che chiederanno la convocazione di un Consiglio comunale urgente nel quale siano presenti i vertici della Banca Popolare di Vicenza e venga spiegato perché tra le partecipazioni del Comune ci sarebbe quella nell’istituto di credito di Zonin.

In prima fila anche le associazioni dei consumatori che portano le testimonianze di famiglie in difficoltà e di tentati suicidi dopo la scoperta della verità. “Abbiamo lavorato una vita intera – racconta l’azionista Renata Pinotto –, credevamo di mettere al sicuro i nostri risparmi e invece siamo stati presi in giro dalla banca”.

“Abbiamo attivato uno staff di professionisti per aiutarli – dice Elena Bertorelli di Casa del consumatore – e nel gruppo facebook Azionisti Banca Popolare di Vicenza ci sono più di mille iscritti”.

Altro Consumo, spiega Enirco Schenato, sta invece cercando la conciliazione con la Banca, ma se la trattativa non avrà buon esito si andrà per vie legali. Una strada già intrapresa da Adusbef, con un esposto alla Procura presentato nel 2008 e poi archiviato, il cui rappresentate Fulvio Cavallari avverte: “la Banca d’Italia ha autorizzato le banche alla sospensione del diritto di recesso, bisogna impedire che venga adottato dalla Popolare di Vicenza, sarebbe una pietra tombale sulla vicenda”. Intanto, sette denunce per aggiotaggio e falsa comunicazione sociale sono già state depositate per conto di Utas dall’avvocato Renato Bertelle.

Martina Lucchin

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