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Olimpico, picchia duro il manganello di Forza Nuova

In altra pagina del giornale parliamo delle roventi polemiche che sta sollevando a Vicenza lo spettacolo di apertura, quest’anno, della stagione del Teatro Olimpico. Polemiche che vengono soprattutto da alcuni esponenti del centro destra vicentino e dalla Lega Nord che, anche a livello nazionale, si è espressa con durezza attraverso il suo leader Matteo Salvino. Tra i più duri contro lo spettacolo di Angelica Liddell, dal titolo “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi. Cantata Bwv4, Christ lag in Todesbanden. Oh, Charles!” c’è Forza Nuova che parla di “scempio che nulla ha a che fare con la libertà di espressione artistica”.

Gli uomini della destra estrema vicentina dunque, non solo danno giudizi senza conoscere, e si riservano il diritto di stabilire cosa è arte e cosa non lo è, ma minacciano addirittura di “occupare fisicamente il Teatro Olimpico affinchè questo scandalo non abbia compimento”. Forza Nuova attacca anche la giunta comunale del capoluogo iberico, dato che l’Olimpico è un teatro pubblico.

“Non è la prima volta – scrive Daniele Beschin, coordinatore vicentino di Forza Nuova – che Bulgarini d’Elci e compagni stuprano la nostra città permettendo azioni disgustose e prive di ogni rispetto, ma quello che si configura nella circostanza è un vero e proprio reato previsto dalla legge mancino, dove, la nostra religione e il simbolo per eccellenza della cristianità, vengono umiliato da una pratica di masturbazione pubblica”.

“Ci auguriamo – conclude Beschin – che prevalga il buonsenso, se devono dar vita a schifezze del genere, vadano al bocciodromo, non al teatro olimpico. Come del resto ha dichiarato Angelica Liddel, il teatro è sacro, non ha senso ed è fuori luogo, renderlo luogo per inutili e strumentali provocazioni. Questo Forza Nuova non lo permetterà mai”.

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