martedì , 19 Ottobre 2021
ll santuario di Monte Berico ed il piazzale davanti ad esso, dal quale si domina dall'alto la città di Vicenza
ll santuario di Monte Berico ed il piazzale davanti ad esso, dal quale si domina dall'alto la città di Vicenza

Vicenza, percorsi formativi nell’artigianato e nel turismo religiosi

Forgiare nuove figure professionali nell’artigianato sacro e nel turismo religioso. E’ questo lo scopo primario del progetto formativo pilota “Mani, piedi, cuori”, presentato a Vicenza e promosso da Fondazione Centro Produttività Veneto in convenzione con Istituto Superiore di Scienze Religiose Santa Maria di Monte Berico e con il contributo di Veneto Banca. Manualità e arte dunque per produrre oggetti sacri, ma non solo, il progetto intende anche unire le capacità artigiane ad un’adeguata conoscenza dei saperi religiosi.

Padre Salvatore Perrella
Padre Salvatore Perrella

La presentazione del progetto si è tenuta, lunedì 8 settembre, a Monte Berico, in occasione dell’annuale festa patronale della città. Presenti Alessandro Testolin e Antonio Girardi, rispettivamente presidente e direttore del Cpv, padre Gino Alberto Faccioli, direttore dell’Issr Santa Maria di Monte Berico, padre Salvatore Perrella, preside della Pontificia Facoltà Teologica Marianum di Roma, e Riccardo De Fonzo, direttore Qualità e Comunicazione di Veneto Banca.

Il percorso formativo di “Mani, piedi, cuori” sarà articolato su tre ambiti distinti: lavorazione dei metalli,  arte incisoria, progettazione di itinerari turistico culturali, accomunati in una prima fase da un medesimo programma di formazione in ambito religioso propedeutica alle successive specializzazioni. Ideatore e coordinatore del progetto, in collaborazione con l’Issr di Monte Berico, è il Centro Produttività Veneto, ente camerale da sempre attivo nel campo della formazione che al suo interno ha raccolto e rilanciato l’eredità della Scuola d’Arte e Mestieri di Vicenza facendone una casa della creatività dove discipline e saperi dell’artigianato tradizionale incontrano le nuove tecnologie e le istanze dettate dalla contemporaneità.

I tre percorsi di formazione saranno ospitati, da novembre e fino a marzo 2015, negli spazi rinnovati del dipartimento Scuola d’Arte e Mestieri del Cpv e in quelli dell’Issr di Monte Berico. I corsi si rivolgono a giovani attualmente disoccupati o inoccupati, preferibilmente in possesso di un titolo di studio tecnico artistico o nel campo dei servizi turistici, diplomati in scienze religiose e giovani designer con un interesse per le tematiche in oggetto. Il progetto mette a disposizione 24 posti e i corsisti saranno ammessi all’attività formativa dopo una selezione tra tutti i candidati.

Il percorso di formazione comune propone, come materie di studio, fondamenti di cultura religiosa, progettazione creativa, comunicazione e tecniche di vendita, marketing del territorio. Successivamente prenderanno il via i percorsi specifici mirati alla produzione di manufatti in metallo, alla riproduzione artigianale di stampe e alla progettazione di percorsi culturali, ciascuno con materie di studio e workshop progettati ad hoc. Sono previste complessivamente 500 ore di formazione con frequenza full time. La metodologia didattica prevede una forte alternanza tra le parti in aula e le attività laboratoriali, con il coinvolgimento di docenti provenienti dal mondo ecclesiastico, della formazione professionale e dell’impresa.

Secondo stime recenti dell’Organizzazione mondiale del turismo, i viaggi nei luoghi di fede producono a livello globale un fatturato da 18 miliardi di dollari, dei quali ben 5 si riferiscono soltanto all’Italia in quanto culla del cattolicesimo. Sono molti inoltre i turisti che, stanchi della solita vacanza, scelgono destinazioni di silenzio e raccoglimento. Il Veneto, con luoghi di fede dislocati su tutto il territorio, offre anche questo e Vicenza con il suo Santuario di Monte Berico, che richiama annualmente 4 milioni di fedeli, rappresenta senza dubbio una delle tappe più frequentate.

“Vista da questa angolazione, – ha messo in evidenza il presidente del Centro Produttività Veneto, Alessandro Testolin, – quella religiosa si conferma essere una nicchia interessante e da considerare con grande attenzione, perché è in grado di offrire nuove prospettive occupazionali ai giovani e a quanti desiderano riqualificare delle competenze che le circostanze storico culturali hanno reso non più competitive sul mercato del lavoro”.

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